In solidarietà con il Laboratorio Zeta di Palermo
Sabato, 9 Maggio 2009“Centonove”
8 maggio 2009
GENERAZIONE ZETALAB
Spesso dietro - anzi dentro - i fatti di cronaca si celano significati più profondi. L’episodio, apparentemente minore, dello sfratto inviato al “Laboratorio Zeta” di Palermo rientra fra questi casi emblematici. Esso si può leggere, infatti, dalla prospettiva del codice civile: ed è una prospettiva di competenza degli avvocati e, in ultima analisi, della magistratura, la quale soltanto potrà stabilire se l’uso di certi locali di via Boito 7, di proprietà dell”Istituto Autonomo Case Popolari, debba restare ai soci del centro sociale che li gestiscono da quasi dieci anni o piuttosto passare ad un’altra associazione (”Aspasia”) di cui nessuno può, sino a prova contraria, mettere in dubbio la legittimità d’intenti. Ma la stessa vicenda dell’ingiunzione di sgombero può essere letta da una prospettiva sociale: ed è una prospettiva che interpella la responsabilità dell’opinione pubblica, dei dirigenti politici e degli amministratori. Sì, perché Palermo soffre - non meno di altre metropoli europee - la questione giovanile: e non può permettersi di azzerare, con un colpo di spugna, uno dei pochi tentativi riusciti di affrontarla.
(more…)
