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	<title>Commenti per Augusto Cavadi</title>
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	<description>Il blog di Augusto Cavadi</description>
	<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 19:41:41 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su Insegnare le filosofie e a filosofare di Maria D'Asaro</title>
		<link>http://www.augustocavadi.eu/public/public/?p=1556#comment-6330</link>
		<dc:creator>Maria D'Asaro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 19:21:15 +0000</pubDate>
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		<description>Ottima disamina sul (superabile) dilemma se insegnare storia della filosofia e/o insegnare a filosare. Testo così chiaro e lluminato che andrebbe proposto per un seminario di approfondimento ai colleghi che insegnano filosofia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima disamina sul (superabile) dilemma se insegnare storia della filosofia e/o insegnare a filosare. Testo così chiaro e lluminato che andrebbe proposto per un seminario di approfondimento ai colleghi che insegnano filosofia.</p>
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		<title>Commenti su Essere &#8216;laico&#8217;: le disavventure storiche di un vocabolo di Filippo Piccione</title>
		<link>http://www.augustocavadi.eu/public/public/?p=1549#comment-6329</link>
		<dc:creator>Filippo Piccione</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 11:48:33 +0000</pubDate>
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		<description>E anche all'Università ed oltre. Filippo Piccione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E anche all&#8217;Università ed oltre. Filippo Piccione</p>
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		<title>Commenti su Insegnare le filosofie e a filosofare di Elio Rindone</title>
		<link>http://www.augustocavadi.eu/public/public/?p=1556#comment-6327</link>
		<dc:creator>Elio Rindone</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 17:44:17 +0000</pubDate>
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		<description>Sollecitato dalle riflessioni di Augusto e dopo 40 anni di insegnamento, espongo sinteticamente, ormai arrivato alla pensione, le mie idee in proposito.
Pur rifiutando la prospettiva storicistica, ritengo tuttavia indispensabile per chi si accosta agli studi filosofici la conoscenza della storia della filosofia. Certo, questa conoscenza non è il fine: l’essenziale è imparare a pensare con ordine e metodo, in modo da elaborare una propria visione del mondo. Ma ciò credo che non sia possibile senza studiare, ovviamente con i limiti posti dalle condizioni personali e dalle circostanze ambientali, quanto è stato detto prima di noi.
Affrontare questioni filosofiche senza offrire un minimo di conoscenze di base e di padronanza terminologica porterebbe a mio avviso a discussioni inconcludenti: come la biologia o la sociologia, anche la filosofia ha una sua specificità, tanto che chi non conosce il significato dei termini fondamentali e le modalità dell’argomentazione razionale non è esente dal rischio di fare solo chiacchiere. È vero: coloro che vogliono discutere con qualche serietà di questioni filosofiche non debbono necessariamente essere Aristotele o Kant ma non debbono essere neanche dilettanti allo sbaraglio.
Convinto di ciò, ho sempre presentato a scuola gli autori più significativi della storia della filosofia in modo da far emergere nel corso della spiegazione la problematicità delle loro tesi, da discutere poi al momento delle interrogazioni. La lezione era di solito arricchita dalla lettura di qualche brano dell’autore trattato, mentre ogni anno, come era previsto dai programmi almeno quando ho cominciato ad insegnare, ho fatto leggere e discusso in classe, in un congruo numero di ore, un ‘classico’, che si trattasse di Platone o di Savater, di Pascal o di Spinoza, di Maritain o di Bobbio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sollecitato dalle riflessioni di Augusto e dopo 40 anni di insegnamento, espongo sinteticamente, ormai arrivato alla pensione, le mie idee in proposito.<br />
Pur rifiutando la prospettiva storicistica, ritengo tuttavia indispensabile per chi si accosta agli studi filosofici la conoscenza della storia della filosofia. Certo, questa conoscenza non è il fine: l’essenziale è imparare a pensare con ordine e metodo, in modo da elaborare una propria visione del mondo. Ma ciò credo che non sia possibile senza studiare, ovviamente con i limiti posti dalle condizioni personali e dalle circostanze ambientali, quanto è stato detto prima di noi.<br />
Affrontare questioni filosofiche senza offrire un minimo di conoscenze di base e di padronanza terminologica porterebbe a mio avviso a discussioni inconcludenti: come la biologia o la sociologia, anche la filosofia ha una sua specificità, tanto che chi non conosce il significato dei termini fondamentali e le modalità dell’argomentazione razionale non è esente dal rischio di fare solo chiacchiere. È vero: coloro che vogliono discutere con qualche serietà di questioni filosofiche non debbono necessariamente essere Aristotele o Kant ma non debbono essere neanche dilettanti allo sbaraglio.<br />
Convinto di ciò, ho sempre presentato a scuola gli autori più significativi della storia della filosofia in modo da far emergere nel corso della spiegazione la problematicità delle loro tesi, da discutere poi al momento delle interrogazioni. La lezione era di solito arricchita dalla lettura di qualche brano dell’autore trattato, mentre ogni anno, come era previsto dai programmi almeno quando ho cominciato ad insegnare, ho fatto leggere e discusso in classe, in un congruo numero di ore, un ‘classico’, che si trattasse di Platone o di Savater, di Pascal o di Spinoza, di Maritain o di Bobbio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bruno Vergani recensisce il  mio &#8220;Filosofia di strada&#8221; di Maria D'Asaro</title>
		<link>http://www.augustocavadi.eu/public/public/?p=1547#comment-6316</link>
		<dc:creator>Maria D'Asaro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 20:59:30 +0000</pubDate>
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		<description>Ho appena ultimato la lettura della "Filosofia di strada": intrigante, sommamente interessante, imperdibile. Pur essendo un saggio specialistico e corposo, si legge benissimo.
Concordo con le ottime osservazioni del prof. Bruno Vergani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena ultimato la lettura della &#8220;Filosofia di strada&#8221;: intrigante, sommamente interessante, imperdibile. Pur essendo un saggio specialistico e corposo, si legge benissimo.<br />
Concordo con le ottime osservazioni del prof. Bruno Vergani.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Essere &#8216;laico&#8217;: le disavventure storiche di un vocabolo di Maria D'Asaro</title>
		<link>http://www.augustocavadi.eu/public/public/?p=1549#comment-6315</link>
		<dc:creator>Maria D'Asaro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 19:36:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ottimo scritto. Che andrebbe letto, didatticamente, a partire dalla III media alla maturità...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo scritto. Che andrebbe letto, didatticamente, a partire dalla III media alla maturità&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su Essere &#8216;laico&#8217;: le disavventure storiche di un vocabolo di diego b</title>
		<link>http://www.augustocavadi.eu/public/public/?p=1549#comment-6314</link>
		<dc:creator>diego b</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 15:21:55 +0000</pubDate>
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		<description>complimenti per la bella spiegazione, non superficiale ma ben comprensibile

diego bruschi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>complimenti per la bella spiegazione, non superficiale ma ben comprensibile</p>
<p>diego bruschi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Davide Romano (&#8221;Riforma&#8221;) su &#8220;La mafia spiegata ai turisti&#8221; di Paolo Schembri</title>
		<link>http://www.augustocavadi.eu/public/public/?p=1521#comment-6313</link>
		<dc:creator>Paolo Schembri</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 11:13:10 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Essere &#8216;laico&#8217;: le disavventure storiche di un vocabolo di Dario Lo Conte</title>
		<link>http://www.augustocavadi.eu/public/public/?p=1549#comment-6312</link>
		<dc:creator>Dario Lo Conte</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 10:54:51 +0000</pubDate>
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		<description>Sempre illuminante....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre illuminante&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ci stanno rubando pure il profumo di questa città di Maria D'Asaro</title>
		<link>http://www.augustocavadi.eu/public/public/?p=1545#comment-6309</link>
		<dc:creator>Maria D'Asaro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 20:27:40 +0000</pubDate>
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		<description>Hai ragione, caro Augusto: non sono solo mente e volontà a dircelo. Anche la nostra fisicità, il nostro olfatto ci invitano a cambiare Palermo. Ritorno oggi da Amsterda: circa 750.000 abitanti, come Palermo. A differenza di Palermo ci sono però 220.000 alberi, 550.000 bici e immensi, splendidi parchi cittadini. Perchè noi no? Ti abbraccio e vado ad annaffiare le sette fioriere che ho adottato a 10 metri da casa (nonostante il suo legittimo proprietario, un tabaccaio, mi guardi male perchè da due anni mi ostino ad averne cura. Perchè la sua profezia, espressa quando le ho ripulite il 23 maggio di due anni fa - "tanto tra quindici giorni saranno ancora schifiate..." -  non si è ancora avverata...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione, caro Augusto: non sono solo mente e volontà a dircelo. Anche la nostra fisicità, il nostro olfatto ci invitano a cambiare Palermo. Ritorno oggi da Amsterda: circa 750.000 abitanti, come Palermo. A differenza di Palermo ci sono però 220.000 alberi, 550.000 bici e immensi, splendidi parchi cittadini. Perchè noi no? Ti abbraccio e vado ad annaffiare le sette fioriere che ho adottato a 10 metri da casa (nonostante il suo legittimo proprietario, un tabaccaio, mi guardi male perchè da due anni mi ostino ad averne cura. Perchè la sua profezia, espressa quando le ho ripulite il 23 maggio di due anni fa - &#8220;tanto tra quindici giorni saranno ancora schifiate&#8230;&#8221; -  non si è ancora avverata&#8230;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ci stanno rubando pure il profumo di questa città di gabriella pravatà</title>
		<link>http://www.augustocavadi.eu/public/public/?p=1545#comment-6308</link>
		<dc:creator>gabriella pravatà</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 22:14:14 +0000</pubDate>
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		<description>Hai prefettamete ragione! La città puzza di benzene, rifiuti abbandonati e non rimossi in tempo, puzza di stantio, di immobilismo, di superficialità...ma in qualche piccolo tratto come all'Addaura si sente forte il profumo del mare! Facciamo in modo che la città riconquisti i suoi vecchi e profumati odori!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai prefettamete ragione! La città puzza di benzene, rifiuti abbandonati e non rimossi in tempo, puzza di stantio, di immobilismo, di superficialità&#8230;ma in qualche piccolo tratto come all&#8217;Addaura si sente forte il profumo del mare! Facciamo in modo che la città riconquisti i suoi vecchi e profumati odori!</p>
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